The_Japanese_Garden_by_mizzdraconiaDopo averli rassicurati, Anna e Saiel riuscirono a fare uscire tutti dalla stanza, tutti tranne Melissa e Wes. Anna si avvicinò alla donna e le comunicò la grande notizia: lei e Saiel avevano bisogno del suo aiuto per una missione segreta affidatagli da Acaon . Delissa sgranò gli occhi e si portò una mano alla gola -Del mio aiuto?

-Sì. Tu sei la persona che ha studiato più a lungo i testi riguardanti la storia dei cinque clan e quindi solo tu puoi aiutarci a capire dove potrebbe trovarsi il clan scomparso, il clan dell’aria.

Mezzora dopo Anna, Saiel, Melissa, e Wes si trovavano in biblioteca chini su libri di storia. Delissa aveva cercato nella biblioteca i testi che secondo lei potevano contenere le informazioni che stavano cercando e ora tutti e quattro stavano leggendoli attentamente alla ricerca di indizi. Ad un certo punto però Delissa si prese la testa fra le mani sconsolata. – Purtroppo il clan dell’aria scomparve molti secoli prima che questi libri venissero scritti, Già per questi antichi autori erano solo leggenda. Nessun libro parla del luogo dove in passato risiedevano. Questo è tutto ciò che ho trovato., – disse Delissa aprendo davanti a loro un libro dall’aspetto vetusto e lacero – Si tratta di un testo di leggende e dice che il culto del santuario di Ils era legato in qualche modo misterioso al clan dell’aria. L’autore suppone che le entità adorate in questo santuario fossero membri di quel clan ascesi e divenuti dei.

-Niente altro?- chiese Anna

-Niente altro.

-Bè è sempre meglio di niente, andremo a queste santuario e lì cercheremo altri indizi.- dise Anna cercando di apparire ottimista ma fallendo miseramente.

-Non credo troverete molto.- disse Wes

-Perché?

-Perché il santuario è abbandonato da secoli, ormai sarà solo un cumulo di rovine.

 -Ci andremo comunque non abbiamo altra scelta. Dove si trova?

- Si trova a nord, sui monti Vides. – disse Wes.

Delissa si mise a cercare tra varie cartine e pergamene e le porse un foglio -Ecco questa è un’ antica mappa del percorso per giungere al santuario. Non è precisissima, ma è tutto quello che ho.

 -Andrà benissimo Melissa, puoi dirci altro sul clan del cielo?

Delissa aggrottò la fronte per la concentrazione nel tentativo di ricordare quante più cose possibili -Nei miei studi sono incappata poche volte in leggende riguardanti questo antico clan. Le uniche cose che questi autori sono in grado di dire sono che i suoi membri avevano i capelli color argento o bianchi e che erano molto potenti. Tutto qui.

Wes alzò gli occhi al cielo-Insomma non sai dirgli nulla.

-Io faccio del mio meglio ma senza altre fonti….purtroppo non sono in grado di aggiungere altro, so che non vi ho detto nulla di rivelante e che ho sprecato il vostro tempo che è molto prezioso visto la vostra missione, e vorrei poter fare di più. Oddio vorrei possedessimo più libri ma purtroppo le guerre non hanno permesso che gli studiosi abbondassero, gli uomini del clan sono sempre stati in maggioranza soldati e le donne, bè le donne o erano soldati anche loro o erano troppo occupate coi figli o con i loro cari feriti in guerra o erano troppo vacue per studiare perciò abbiamo pochi testi rilevanti e ora questa mancanza si fa sentire. Oh se solo gli uomini in passato avessero avuto il buon senso di scrivere dettagliatamente i fatti che vivevano, ora non avremmo tutti questi vuoti nella nostra storia invece niente, troppo occupati a combattere e litigare, che spreco che spreco, Io sapevo che un giorno sarebbe arrivato il momento in cui sarebbero stati utili, ma era l’unica a dirlo e ora è troppo tardi e non so che fare o cosa dire e….

-Mi sembra che di cose da dire tu ne abbia molte invece , fermati per carità e prendi fiato-disse Wes Delissa si fermò e prese effettivamente fiato.

Anna si avvicinò a Delissa -Non preoccuparti Delissa ci sei stata preziosa adesso sappiamo dove iniziare la nostra ricerca, e questo ci basta. Ora credo proprio che andrò a riposare, i miei piedi sentono ancora tutti i chilometri che hanno percorso..

Delissa si portò mortificata le mani alla bocca.-Oh Dei e io che ti ho fatto stare qui a studiare antichi testi dopotutto quello che hai passato sono proprio stata insensibile. Presto vai a riposarti, poverina sei stata rapita chissà cosa hai subito e io ti sfrutto qui in biblioteca come mi vergogno di me stessa, vuoi che ti prepari una tisana rilassante? Un balsamo per i piedi fatto con erbe mediche? Ho giusto letto due giorni fa un’antica ricetta che si tramandavano le donne della famiglia Mayo che dovrebbe..

Wes la interruppe di nuovo e le mise la mano davanti alla bocca tappandogliela -Delissa calmati. Deve solo riposare un po’ tutto qui. Vai Anna presto prima che ricominci a parlare Anna seguì il suo consiglio.

Lei e Saiel si fermarono davanti alla porta delle stanze di Anna.

-Credi che Delissa riuscirà a mantenere sgreta la nostra missione?  Trattenere le parole è molto difficile per lei.- disse Anna.

-Indubbiamente, proprio per questo Acaon ha deciso che Wes d’ora in avanti le starà sempre vicino, controlerà che non dica nulla che non dovrebbe dire.

-Poverina, passare tutto quel tempo con Wes…non la invidio. Però magari tra i due potrebbe nascere qualcosa..

-Lo stai facendo ancora.-disse Saiel alzando gli occhi al cielo.

-Cosa?

-Cerchi di creare coppie. Prima mia sorella e il secondogenito del capoclan del vento, ora Delissa…

-Non ci vedo nulla di male. Mi piace vedere la gente intorno me felice. E ora non intendo discutere con te sono troppo stanca.

-Lo so, ma non credo avrai tempo per dormire adesso ormai è quasi ora di cena. E dopo aver mangiato immagino che Acaon vorrà sentire le informazioni che Dalissa ha trovato.  Durante la cena intanto parlerò ai miei uomini e spiegherò loro come mai non potrò guidarli contro l’esercito nemico. La nostra missione è segreta, perciò mi limiterò a dire loro che Acaon mi ha affidato il compito di portarti in un luogo sicuro lontano dalla battaglia che sta per scoppiare.

-Ti spiace non poter combattere al loro fianco.-gli chiese Anna

-Sì, sono i miei uomini mi sento responsabile nei loro confronti, ma al tempo stesso so che seguire te è il mio destino.

-Spero tu non te ne pentirai.

Anna si sentiva terribilmente responsabile verso Saiel. Se gli fosse successo qualcosa sarebbe stata completamente colpa sua. Lo stava trascinando con sé in questo piano impossibile solo per non sentirsi sola? Forse…..non sapeva nemmeno lei il perché,  tutto era cominciato quasi per caso, ma era stata lei a decidere. Lei, a coinvolgerlo.

Le venne in mente una vecchia canzone sentita tanto tempo prima, in un altro mondo ormai:

 

Mi sono innamorata di te
perché
non avevo niente da fare
il giorno
volevo qualcuno da incontrare
la notte
volevo qualcuno da sognare
Mi sono innamorato di te
perché
non potevo più stare sola
il giorno
volevo parlare dei miei sogni
la notte
parlare d’amore
Ed ora
che avrei mille cose da fare
io sento i miei sogni svanire
ma non so più pensare
a nient’altro che a te 

 

Mi sono innamorata di te
e adesso
non so neppure io cosa fare
il giorno
mi pento d’averti incontrato
la notte
ti vengo a cercare.

Non era forse nato tutto da un suo capriccio, per non sentirsi più cos’ estranea ed isolata in questa dimensione? E ora? Lo amava? Anna non lo sapeva, ma proprio come diceva la canzone ora non poteva più fare a meno di lui.