Anna era sconvolta per due motivi. Prima di tutto a causa di ciò che lei stessa aveva detto, stava per imbarcarsi un una missione impossibile di sua spontanea volontà! Doveva essere impazzita. E secondariamente, a causa di ciò che aveva detto Saiel ad Acaon.
Perciò quando Saiel la riaccompagnò alle sue stanze e si ritrovarono da soli lo affrontò senza mezzi termini.
-E così io sarei la tua comya? Cosa vorrebbe dire? E quando avresti deciso questa cosa? Senza nemmeno consultarmi, tra l’altro…
Saiel le prese le mani e stava per risponderle quando furono interrotti dalla porta che si apriva e rivelava Altair con in mano un enorme mazzo di fiori.
Con l’ingresso di Altair nella stanza cadde un pesante silenzio.
Altair guardò stupito le mani allacciate di Saiel e Anna, ed un espressione ferita si fece strada nei suoi occhi.
-Bentornata fra noi Anna. Non appena ho saputo del tuo rapimento mi sono fatto avanti per venire a salvarti ma mio padre ha pensato che Saiel sarebbe stato una scelta migliore…. e sembra avesse ragione…..L’importante comunque è che tu sia di nuovo qui sana e salva.
Saiel aggrottò la fronte e le lasciò le mani.
-Sono felice anche io di rivederti, Altair- disse Anna, mentre Altair le dava un bacio sulla guancia sotto lo sguardo irato di Saiel
-Come stai?- le chiese Altair – Ti hanno fatto del male?
Saiel rimase pochi centimetri dietro ad Altair, braccia conserte e sguardo minaccioso fissato su di lui. Anna cercò di sorridere ad Altair per rassicurarlo sulla sua salute ma la tensione nell’aria la soffocava.
-Sto bene sono stata fortunata, molto fortunata
Altair si girò verso Saiel, poi tornò a guardarla –Anna, credi che potremmo…
Anna annuì -Saiel potresti uscire un attimo. Credo che Altair e io dobbiamo parlare.
La schiena di Saiel si irrigidì e il suo cipiglio si accentuò. -No,- le disse senza mezzi termini.
Sia Altair che Anna lo fissarono stupiti. Ma lo stupore si trasformò in rabbia sul volto di Altair.
-Anna ti ha chiesto di uscire.
-Anna non ha niente da dirti.- ribattè Saiel.
Anna cercò di frapporsi tra i due -Um, scusate ma io sono qui presente e so parlare per me stessa.- ma nessuno dei due l’ascoltò.
-Chi credi di essere per decidere con chi deve parlare?- scoppiò Altair
-Io, sono il suo amante, mentre tu non sei niente per lei,- ribattè Saiel .
-Adesso ne ho veramente abbastanza finitela tutti e due!- gridò Anna e finalmente i due uomini l’ascoltarono e rimasero zitti a scambiarsi sguardi pieni d’odio. Anna si avvicinò a Saiel
-Perfavore, devo parlare con Altair
Saiel aggrottò le sopracciglia e la piega delle sue labbra si trasformò in un lieve broncio
- Non voglio lasciarti sola con lui.
Anna gli sorrise. –Non credo di aver bisogno che tu mi protegga da Altair .- Gli prese il volto fra le mani -Perfavore?
Saiel sospirò ma la sua postura si rilassò.- Va bene-poi incontrò lo sguardo di Altair. -Sarò fuori dalla porta.- e con questa velata minaccia rivolta ad Altrair, uscì dalla stanza chiudendo dietro di sé la porta.
Una volta che Saiel fu uscito Altair si volse verso Anna.
-Credo di sapere cosa devi dirmi.
Anna si passò nervosamente una mano fra I capelli- Già, è successo tutto all’improvviso, prima del mio rapimento…..io e Saiel…insomma..
-Siete una coppia. – finì per lei Altair
-Sì.-confermò Anna.
-Tu lo ami? So di non avere il diritto di chiedertelo ma…
-Non lo so, è ancora troppo presto per parlare d’amore ma, provo qualcosa per lui.
-Lo invidio, sai… vorrei essere al suo posto, ma evidentemente non era destino. L’unica cosa che mi viene da chiederti però è…perché lui?
-Oh Altair, non lo so. Non c’è una spiegazione logica per i sentimenti, mi piace come persona, mi da sicurezza, mi piace il suo aspetto, sto bene con lui. Tutto qui.
-Mentre io non sono certo un tipo rassicurante. Sono troppo immaturo, non mi prendo le mie responsabilità…. Ma non mi arrendo sai. In fondo potresti ancora cambiare idea, trovare un difetto insormontabile in Saiel e lasciarlo, e io sarò lì, più responsabile e maturo, ad aspettarti.
-Non dire così Altair. Tu vai già bene così come sei, e qualunque donna sarebbe felice delle tue attenzioni. Vedrai, incontrerai la persona giusta che ti amerà per ciò che sei: espansivo, caloroso, intelligente. Non vale la pensa aspettare me, veramente.
-Non sono d’accordo su questo punto. E non mi arrendo nei tuoi riguardi. Ti conquisterò un giorno, vedrai. Ma ora sarà meglio che me ne vada o tra poco Saiel butterà giù la porta
Dopo l’uscita di Altair, Saiel rientrò nella camera e Anna lo accolse dandogli un bel pugno sul bicipite.
-Questo è per la scenata di gelosia di poco fa. Ti ho forse dato motivo per non fidarti me?
-No
-E allora perché ti sei comportato così?
Saiel la fissò negli occhi – Perché quando si tratta di te non riesco ad essere razionale. So che hai scelto me, nonostante Altair ti volesse per sé, e che quindi tu non lo vuoi, ma lui è innegabilmente più attraente di me e ha sempre ottenuto ciò che voleva e…..i sentimenti spesso annebbiano la mente. Non ragione quando si tratta di te.
Anna sospirò -Per me è lo stesso nei tuoi confronti, lo sai vero? Perciò se mai ti vedessi in atteggiamenti intimi con un’altra donna aspettati urla calci e pugni, capito?
Saiel sorrise.
-Ma non credere che mi sia dimenticata di quello che cui stavamo parlando prima che arrivasse Altair. Cosa significa comya?
Saiel si impietrì ed abbassò lo sguardo, poi dopo aver preso fiato rialzò gli occhi verso di lei -Comya significa compagna, ma è un concetto complesso, letteralmente significherebbe la metà di me stesso. Quando un uomo o una donna del clan dichiarono qualcuno la loro comya, è come se si legassero a lei o a lui……
-Aspetta vuoi forse dirmi che dichiarandomi la tua comya mi hai sposato?!
-No, credo che per sposare tu intenda legarsi per la vita, no, e per quello esiste un’altra cerimonia, una cerimonia che si può celebrare solo dopo essere stati dichiarati comya da qualcuno per almeno un anno.
-Quindi dichiarandomi comya ci siamo fidanzati.
-Se il fidanzamento per la tua gente è ciò che precede una cerimonia di unione permanente, allora sì, siamo fidanzati.
Anna non sapeva se doveva sentirsi lusingata, felice o arrabbiata. -Non avresti dovuto consultarmi prima?
-Avrei dovuto e avevo intenzione di farlo, ma quando Acaon ha proposto di separaci e di mandarti senza di me in questa pericolosa missione, io ho dichiararti mia comya! In questo modo non ci separeranno. Ma te lo chiedo ora: vuoi essere la mia metà?- le chiese sfiorandole una guancia con la punta delle dita. Il lieve tocco delle sue dita bastava per farla sciogliere dentro e Anna si chiese per la millesima volta, cosa c’era in Saiel che l’attraeva tanto.
Non era bellissimo, i tratti del suo viso erano troppo marcati, la sua mascella troppo quadrata, il suo naso era lungo e piuttosto importante, i suoi due grigi erano spesso freddi e severi. Eppure l’insieme di questi tratti e la passione che leggeva in fondo ai suoi occhi riuscivano a toccare delle corde dentro di lei, mai toccate prima. Tutto questo la spaventava, era ovvio, ma non poteva negare ciò che provava.
-Sì.- gli rispose, e fu felice di vedere il volto di Saiel illuminarsi di gioia e un ampio sorriso sorgere sulle sue labbra. Era così raro vederlo sorridere così apertamente. Oh, spesso le sorrideva alzando un angolo della bocca, ma una sorriso aperto e spontaneo era una cosa rara e per questo molto preziosa
-Sai, vivere in questa dimensione ha modificato il mio carattere…nel mio mondo non avrei mai avuto il coraggio di fare la prima mossa nei tuoi confronti…invece ho osato, e ne sono felice.
-Anch’io.- gli rispose dolcemente lui.
Anna lo abbracciò forte, non avrebbe voluto rovinare questo bel momento ma doveva assolutamente dirgli ciò che provava riguardo ciò che stavano per affrontare assieme
- Saiel ho molta paura.
-Perché?
-Per quello che sta per accadere, per la guerra, per la nostra missione…Saiel tu mi hai appoggiato ciò che ho proposto ad Acaon, ma….non sono stata io a proporre quel piano
-Come ? Sei stata tu ero presente se ben ricordi.
-Lo so, lo so, ma ti giuro, non ho mai nemmeno pensato di andare a cercare il leggendario clan, e perché avrei dovuto? Con tutto quello che mi è successo non ho certo avuto molto tempo di fare piani….no, la mia bocca si è aperta e ha parlato, ma, non la controllavo io, era come se il mio corpo fosse controllato da qualcun altro, qualcuno che vuole che io e te intraprendiamo questa missione…..
-Qualcuno ti controllava?
-Sì e parlava attraverso me
-E molto strano, non ho mai sentito parlare di questi tipo di magia…..forse dovremmo dirlo ad Acaon.
-L’ho pensato anche io, ma…..anche se non è mio, questo piano ha senso, e….lo so che è strano,ma mentre le parole uscivano dalla mia bocca non mi sentivo controllata da una forza malefica, ma bensì benefica. E se fosse vera,ente questo il mio destino, il motivo per cui sono stata trasportata qui? Io credo dovrmmo portare avanti questo piano
Saiel la guardò serio e poi annuì, -come vuoi , tu sei la fiamma, lo sento, e se tu senti che dobbiamo seguire questo piano allora lo faremo
Stava per aggiungere qualcosa quando la por si aprì ed entrarono Roscel, Ailinn, Delissa e i piccoli Lilis e Rews. Dietro di loro apparì Wes-Scusate non immaginavo quando ho detto loro che Anna era tornata che si sarebbero precipitati qui in massa-
Tutti si buttarono adosso ad Anna per abbracciarla e Saiel fece appena in tempo ad allontanarsi da lei prima del loro attacco.
-Sei tornata sana e salva.
-Come sono felice di rivederti.
-Sei tornata finalmente.
Tutti parlavano contemporaneamente, era una vera e propria baraonda. Anna abbracciò tutti e cercò di rassicurarli-.Si sono tornata e sto bene. Sono stata molto fortunata.
Ailinn aveva le lacrime agli occhi-Ero così preoccupata, sia per te che per Saiel. Quello stupido è voluto venire a salvarti da solo…..
Anna cercò di trovare il modo di arginare le sue lacrime e capì che solo dandole un nuovo shock avrebbe potuto farlo. -E’ andato tutto bene e come vedi siamo entrambi qui sani e salvi….e fidanzati.
Ailinn e gli altri la guardarono perplessi- -Fidanzati? Cosa significa questa parola?
Guardò suo fratello in ceca di una spiegazione e Anna vide le orecchie di Saiel diventare paonazze-Mmm ecco io ho dichiarato Anna la mia comya.
-Coosa?! Ma è fantatico! -Urlò Ailinn e gli altri le fecero coro con un giro di congratulazioni e la baraonda ricominciò.
Dpo un altro giro di abbracci che stavolta incluse anche Saiel Ailinn prese le mani di Anna
-Sono così felice ora ho finalmente una sorella, e tu avrai una famiglia Anna, non sarai più sola.
-No, non sarò più sola.- disse Anna prendendo la mano di Saiel.





