Anna uscì dallo studiolo di Acaon confusa, triste, ma anche molto decisa. –Lo spettacolo di stasera dovrà essere sublime. Non pranzeremo, non faremo pause, ma lavoreremo come pazzi e stasera li lasceremo a bocca aperta. Lo giuro. Potrebbe essere l’ultima sera in cui potremo permetterci di essere spensierati, la sfrutteremo al massimo e Ailinn dovrà risplendere.
Saiel la guardò muto. Anna lo guardò a sua volta e sollevò un sopracciglio come a sfidarlo a parlare.-Vuoi per caso dirmi qualcosa? Commentare la mia vacuità? L’inutilità di preoccuparsi tanto per uno spettacolo mentre una guerra sta per iniziare?
Saiel scosse la testa.
-Bene.- concluse Anna. Fece per avviarsi lungo un corridoio, ma poi si rese conto di non sapere ce direzione prendere per raggiungere i musicisti del castello. Si disse per la centesima volta che doveva assolutamente procurarsi una mappa del castello e poi si girò verso Saiel.
-Potresti portarmi dai musicisti?
Saiel si avviò verso il corridoio e Anna lo seguì.
***
I musicisti furono felicissimi di vederla ma si resero ben presto conto che li aspettava un duro lavoro. Anna li fissò dritto negli occhi uno per uno come un generale che passa in rassegna le sue truppe. –Dovremo darci da fare non abbiamo tempo da perdere. Tu Livis andrai subito nella sala udienze manderai qui da me Wes Altair e Ailinn. Poi andrai cercare tutti gli abitanti del castello abili nel ballare e nel cantare e intendi tutti. Sia nobili che non, più sono meglio è capito?
Livis, il giovane musico specializzato in uno strumento simile al flauto traverso annuì quasi spaventato dalla determinazione di Anna.
-Bè, cosa aspetti allora? – lo esortò lei e lui corse via svelto. Anna si voltò quindi verso gli altri musicisti. – Bene, mentre lui raduna i rinforzi iniziamo a pensare a cosa faremo stasera. Immagino non siate ancora pronti per mettere in scena il fantasma dell’opera, perciò faremo qualcosa di leggermente più semplice. Ailinn canterà una ballata, e un’altra la canterà Altair, questo mostrerà come la famiglia di Acaon abbia accettato senza remore il cambiamento di stato sociale di Saiel e Ailinn. Poi faremo altre tre canzoni corali credo, qualcosa che permetta di ballare e per questo creeremo delle coreografie adatte. Cosa ne dite? Qualcosa che coinvolga il pubblico, i muri dovranno tremare e tutti dovranno rimanere a bocca aperta .-
Wes, Ailinn e Altair arrivarono poco dopo. Ailinn era raggiante. –Acaon ha annunciato a tutti nella sala delle udienze di aver dato un titolo nobiliare a Saiel. Nessuno ha commentato, tutti conoscono la sua dedizione e la notizia è stata accolta di buon grado. Ren e io abbiamo parlato un po’ ed è così gentile e carino e pensa, mi ha chiesto se avrei ballato con lui stasera
Altair guardò sarcastico Anna- Chissà perché ho idea che ci sia tu dietro questa repentina decisione di mio padre.
Anna lo guardò fredda –Ti sbagli, è una sua idea, come ben sai di questi tempi avere alleanze solide è di prima importanza. Acaon non ha figlie in età da marito, ma una nipote sì.
Altair scosse la testa -Come dici tu, farò finta di crederti. Saiel e Ailinn sono nostri parenti ed è giusto che i loro diritti vengano finalmente riconosciuti.
-Già, ma tu non hai fatto niente perché ciò avvenisse, o sbaglio?
-Non spetta a me decidere queste cose, ma al capoclan
-Ma tu sei suo figlio,sicuramente la tua parola ha peso presso di lui
-Oh, ti sbagli, mio padre e tutti i nobili sanno benissimo quanto io sia disinteressato riguardo la politica del nostro clan., e non vengo mai interpellato.
-E a te sta bene tutto questo?
-Perché no? Sono libero di fare ciò che voglio senza essere disturbato da fastidiosi doveri.
-E quando tuo padre non ci sarà più, come potrai prendere il suo posto se non saprai nulla riguardo i doveri di un capoclan?
-Quando verrà quel momento ci penserò, ma per ora non ho intenzione di farlo. Non ho chiesto io di essere il figlio del capoclan, ho diritto ad avere una mia vita, indipendente dalla politica.
-Come io non ho chiesto di finire in questa dimensione, ma non posso farci niente e lo stesso vale per te. Dovresti cercare di trarre il meglio dalla tua situazione, non solo per te stesso ma anche per gli altri. Nascondere la testa sotto la sabbia non serve a nulla.
Nella stanza calò un completo silenzio. Nessuno osava guardare Anna negli occhi, men che meno Altair, che chinò la testa.
-Scusa. Sto qui a lamentarmi della mia vita, quando tu hai perso tutto quello che avevi. Perdonami. Penserai io sia un insensibile egoista. Eccolo lì, coperto di privilegi e amato e osa lamentarsi. E hai ragione a pensarlo. Ma avevo tanti sogni, tante speranze che poi si sono infrante. Non sono sempre stato così disinteressato alla politica e hai doveri di mio padre. Anni fa lo seguivo ovunque e cercavo di imparare tutto ciò che potevo da lui. Avevo tanti progetti riguardanti il clan. Sognavo di poter riunire I clan di portare pace e psorsperità alla nostra gente. Ma tutto questo si è infranto contro la dura realtà. Pù conoscevo la politica più ne rimanevo disgustato. Intrighi e menzogne uscivano dalla bocca di tutti I capi clan, nessuno escluso, giochi di potere , senza pensare al bene del popolo. Ne rimasi talmente disgustato che decisi di non entrarne a farne parte
-Questo non ti esonera dai tuoi doveri. Che tu lo voglia o no un giorno sarai il capo di questo clan e hai delle responsabilità nei loro confronti. I sogni e la realtà raramente coincidono, ma noi viviamo nel mondo reale è ora che abbandoni I tuoi le tue vecchie illusioni e impari ad avere a che fare col mondo reale. Acaon sembra un buon capo, dovresti imparare il più possibile da lui. A che serve avere tanti progetti se nessuno è attuabile? Se per mantenere la pace, cosa più importante per il benessere della gente,
bisogna abbassarsi a mentire ed ingannare e accettare compromessi dovrai farlo e basta. Il fine giustifica I mezzi.
-Vorrei fosse così facile.
-Lo è. A tutti tocca fare ciò che dobbiamo. Nessuno escluso. Scendi dal piedistallo che ti sei costruito e torna fra noi comuni mortali. E ora cambiano discorso per favore. Abbiamo uno spettacolo da preparare e pochissimo tempo a disposizione per farlo, perciò rimbocchiamoci le maniche.
Altair sembrò voler parlare ma poi ci ripensò e rimase zitto. Si limitò ad annuire e Anna gli fu grata per questo.
***
Anna passò tutta la giornata con i musicisti e gli abitanti del castello disposti a partecipare all’esibizione. Basandosi su quanto ricordava da diversi musical e video creò delle coreografie semplici ma ad effetto e tutti si misero d’impegno per impararle. Altair e Ailin provarono le canzoni che Anna aveva scelto per loro. Tutto sembrava pronto per quella sera eppure Anna era nervosa, in ansia e soprattutto terribilmente spaventata. Cosa le era venuto in mente? Mettersi ad organizzare uno spettacolo senza nessuna esperienza che la potesse guidare e in un momento del genere per di più. Si trovavano sull’orlo di una guerra. Solo pensarci la faceva tremare. L’orrore di ciò che l’attendeva l’atterriva. Stava per rimanere coinvolta in un conflitto che avrebbe coinvolto, magia e mostri quasi invincibili, nonché soldati pronti a morire e ad uccidere. Cosa sarebbe successo? Quante persone sarebbero morte? Le belve si sarebbero risvegliate? Lei stessa sarebbe morta nel tentativo di fermarle? La paura l’immobilizzava. L’unico modo per riuscire a comportarsi normalmente era tenersi occupata e cercare di non pensare al domani.
Lo spettacolo in questo l’aiutava. Per quella notte nessuno sarebbe stato spaventato o triste, avrebbe cercato di rallegrare tutti, avrebbe dato loro una serata da ricordare a lungo. Forse non sarebbe riuscita a salvare le loro vite, ma almeno questo dono poteva farlo.
Quando finì di vestirsi uscì dalla sua camera e vide Saiel esaminare con occhio critico il suo abito. Le labra della guardia erano strette, chiaro segno di disapprovazione.
-Non è un po’ succinto.- le disse. Anna, che indossava solo una semplice fascia a coprirle il seno e una lunga donna scampanata sotto cui indossava dei calzoni attillati al ginocchio,
gli sorrise – Sì, e lo indosseranno tutte le ballerine stasera. Il suo essere succinto assicurerà l’attenzione del pubblico.
Saiel scosse la testa con rassegnazione ma le sue labbra si incurvarono lievemente all’insù –Certamente questi costumi alzeranno il morale dei miei uomini. Non ho ancora detto loro che la guerra è alle porte, e non oso immaginare come farò a comunicarglielo. Sanno che c’era la possibilità di uno scontro e forse del ritorno delle belve…ma non di due eserciti pronti a marciare contro di noi. Purtroppo credo che stasera non sarò dell’umore adatto per godermi il tuo spettacolo come invece meriterebbe.
Anna gli posò una mano sul braccio e lo strinse- Anche io non sono dell’umore adatto per esibirmi, ma ho un piccolo segreto.
-Quale?
-So quando mentire e quando dire la verità.
-Agli altri?
-No, a me stessa. La verità è che la sera quando vado a letto so di vivere in un mondo sconosciuto e pieno di pericoli, dove fra poco scoppierà una guerra sanguinosa. Ma poi mi racconto la bugia che quando mi sveglierò, il nuovo giorno potrebbe cambiare tutta la mia vita, tornerò nel mio mondo, troverò l’amore, il male sparirà e vivrò per sempre felice e contenta.
-Ma poi la sera devi riaffrontare la verità.
-Però nel frattempo sono riuscita a portare a termine qualcosa che ha dell’incredibile, ho superato un altro giorno.
Dicembre 19, 2008 at 6:36 pm
L’ambiente fantasy c’è e lo sai descrivere molto bene, ma (non prendere ciò che scriverò come un commento negativo, mi raccomando ^ _ ^)il problema di fondo, è che, chi “ama” questo genere di racconti si aspetta una storia con più … movimento (se capisci cosa intendo), colpi di scena, guerre e non una situazione ferma come è adesso questo racconto. Ho visto che comincia a muoversi qualcosa, ma se ad esempio, fosse stato un libro vero, cartaceo, molti si sarebbero stancati di leggerlo dopo i primi due capitoli … ciò che voglio dire, è che in un fantasy non si possono creare situazioni di tranquillità per il protagonista troppo prolungate.
(Commento di una divoratrice di libri fantasy)
Gennaio 28, 2009 at 11:01 pm
nn credo sia necessario tt sto movimento da subito sai..l idea è quella giusta..ha creato un mondo nuovo e c ha catapultato un personaggio..è necessario una sorta d periodo d assestamento xkè la storia possa prendere forma..pensa al Signore degli Anelli è il libro fantasy x eccellenza ma c sn parti mortalmente lente..