Il giorno dopo Anna venne svegliata da una Roscel in fibrillazione.
-Sorgete e splendete mia cara. Oggi ci sarà molto da fare.
-Cosa succede?
-Sono arrivati degli ospiti al castello, provenienti dal clan del vento. Probabilmente vogliono vedere se il campione di cui parlava la profezia è veramente giunto.
-Parli di me?
-Certo che parlo di voi, di chi altri? Acaon vuole vedervi non appena sarete pronto, perciò ora alzatevi. Mentre andrete in bagno, vi preparerò gli abiti che indosserete. Ci vuole qualcosa di sontuoso per oggi.
Anna scoprì ben presto che per sontuoso Roscel intendeva attillato e succinto, infatti la veste che le fece indossare era molto stretta e aveva una scollatura molto bassa.
-Questo abito non mi sembra molto adatto..
-E’ adattissimo invece, credetemi, l’ideale per distrarli dal chiedere troppe domande. Non vorrete mica subire un interrogatorio, no?
-No, ma..
-E allora datemi retta.
Delle voci concitate provenienti dal corridoio interruppero ulteriori discussioni.
-Va tutto bene Saiel?-chiese Anna preoccupata
-Sì, si tratta solo di mia sorella.- Le rispose lui aprendo la porta e lasciando entrare Ailinn della stanza.
-Non ci sarebbero stati problemi se mi avessi fatto entrare subito. Uff -ribattè Ailinn. Poi si voltò verso Anna e corse a prenderle le mani- Hai saputo le ultime notizie?
-Sì, ci sono ospiti al castello. Come mai sei così eccitata?
-Perché non sono ospiti qualunque. C’è Ren tra loro!
Anna guardò Roscel in ceca di aiuto, ma lei si limita ad alzare gli occhi al cielo.
-Ailinn ha un debole per Ren da anni ormai.
Ailinn si buttò sul letto di Anna e abbracciò il cuscino. E’ così bello, come potrei non amarlo? I suoi capelli sono gialli, come il grano maturo e i suoi occhi azzurri come l’acqua più limpida.
-Spero in lui ci sia qualcosa di più che un bell’aspetto.- commentò Anna.
-E’ anche gentile e premuroso. Nonostante io sia una cameriera mi ha sempre trattato con cortesia ogni volta che è venuto qui al castello
-Cioè due volte negli ultimi cinque anni- borbottò Roscel.
-Lo hai visto solo due volte prima di oggi? Mi sembra uh po’ poco per innamorarsi.- disse Anna.
-E’ stato amore a prima vista.
-Per te o anche per lui?
-Per me, ma forse un giorno anche lui si accorgerà di me.
Roscel scosse la testa -Lui è il figlio del capoclan dell’aria, non potrà mai sposare una cameriera.
-Ma mio padre era il fratello di Acaon e se Saiel otterrà un titolo anche io sarò nobile e allora tutto sarà possibile.
-Senza dubbio hai pensato a tutto, -disse Anna -Ma direi che prima di organizzare il matrimonio sarà il caso che almeno tu e lo sposo vi conosciate, non credi?
-Lo so, lo so, ma non è così semplice.
-Oh lo è invece, tu verrai con me ad incontrare i nostri ospiti. Svelta Roscel, prendi tra i miei abiti più lussuosi una veste che possa andare bene ad Ailinn, quando avremo finito di agghindarla Ren non potrà fare a meno di notarla.- Sia Roscel che Ailinn la guardarono ad occhi sgranati. Ailinn scossa la testa incredula -Ma non posso…cosa dirà Acaon?
-Acaon è tuo zio, no? Anche se non ha riconosciuto ufficialmente te e Saiel, non ufficialmente tutti sanno chi siete e non oserà dire nulla davanti agli ospiti. E’ ora che tu prenda il posto che ti spetta di diritto. Ormai Saiel serve da anni nella guardia con valore, tu e Saiel dovreste già avere un titolo nobiliare. Credo lo farò presente ad Acaon, in privato naturalmente. Ma per questo c’è tempo, intanto bisogna che tu catturi l’attenzione del tuo amato.
-Anna, sei sicura.? Non voglio tu finisca nei guai.
-Non preoccuparti, non ho nulla da perdere, Acaon non oserà prendere provvedimenti contro di me, mi vuole dalla sua parte per potermi usare in futuro. E poi non faremo nulla di grave. Per adesso mi accompagnerai e stasera….
-Stasera cosa?
-Bè stasera immagino che Acaon organizzerà qualcosa per intrattenere gli ospiti, o sbaglio?
-Non sbagli, di solito quando arriva una delegazione di un altro regno organizza un sontuoso banchetto e poi degli intrattenimenti.
-Bene, credo che darò una mano ai musicisti e ai cantanti per organizzare un bello spettacolo e credo proprio che tu dovrai esibirti. Sai cantare?
-Sì, ma io non mi sono mai esibita davanti ad un pubblico prima d’ora.
-C’è una prima volta per tutti. Vuoi conquistare il tuo uomo?
-Sì, ma…
-Bene allora devi darmi ascolto. Stasera nessuno potrà toglierti gli occhi di dosso. Dovrò parlare anche con le sarte, non abbiamo molto tempo per preparare tutto in modo perfetto, ma ci vorranno dei costumi e dei ballerini….
-Oddio, mi gira la testa ma al tempo stesso mi sento come la protagonista della storia che raccontasti il giorno dopo il tuo arrivo, come si chiamava? Ah sì, Cenerentola.- esclamò Ailinn.
-Già e io sono la fata madrina! Era da tanto che non mi divertivo così tanto.- commentò Anna. Roscel si limitò ad alzare gli occhi al cielo. -Bene ragazze abbiamo già perso anche troppo tempo, ecco, questo abito mi sembra adatto, presto Ailinn indossalo, Acaon sta aspettando Anna.
***
Quando Ailinn fu pronta, lei e Anna, scortate da Saiel, si diressero verso la sala delle udienze. Saiel non aveva preso molto bene la notizia che la sorella avrebbe partecipato a quell’incontro ufficiale.
-Non dovresti fingerti ciò che non sei.- disse alla sorella.
Anna lo fulminò con lo sguardo -Nessuno fingerà. Lei prenderà solo il posto che le spetta come nipote di Acaon.
-Non avremmo mai dovuto rivelarti le nostre origini. Sapevo che era un errore.
-Invece sono felice l’abbiate fatto. Non posso fare nulla per cambiare la mia situazione, ma forse posso fare qualcosa per migliorare la vostra e lo faccio con piacere. Se l’importanza che rivesto al centro di questa profezia servirà allo scopo di farvi riconoscere ufficialmente da Acaon, come è giusto che sia, almeno mi sarò resa utile in qualche modo. Perché purtroppo fino ad ora, nonostante le lezioni con l’Arcimago, non sembro possedere molto talento magico.
-Non lo puoi ancora sapere.- la consolò Ailinn.
-No, ma fare questa cosa per voi mi aiuterà a sentirmi meno un’intrusa in questa nuova dimensione.
-Potresti finire con l’irritare Acaon.-l ’avvertì Saiel.
-Credo mi debba qualcosa dopo avermi messo alle calcagna tutti i maschi del castello, non pensi? Lasciami fare questa cosa, per favore.
Saiel la guardò fisso e poi sospirò- Va bene, spero non te ne pentirai.
-Vedrai che andrà tutto bene, me lo sento.
***
La sala delle udienze non era cambiata da quando Anna vi era entrata per la prima volta il giorno stesso in cui era arrivata al castello. Sontuosa ed imponente, la metteva ancora in soggezione, ma questa volta al centro dell’attenzione dei nobili lì riuniti non c’era stava lei, ma il gruppetto di ospiti che stava al centro della stanza di fronte al trono su cui sedeva Acaon. Anna riconobbe Delissa tra le nobildonne vicino all’entrata, mentre Altair e Wes erano nella cerchia di nobili vicini ad Acaon.
Alzò il mento in segno di sfida e con Ailinn si diresse verso il trono, ignorando gli sguardi carichi di sorpresa che le seguivano. Saiel prese invece il suo posto fra le guardie poste ai lati della sala.
Un mormorio cominciò a serpeggiare e l’attenzione di Acaon si spostò dalla delegazione del clan dell’aria ad Anna. Quando si accorse della presenza di Ailinn corrugò la fronte e si rabbuiò, ma come Anna aveva presupposto non disse nulla a riguardo. Si rivolse invece agli ospiti -Bene, vedo che la persona di cui stavamo parlando è arrivata. Questa è Anna, la fiamma il cui arrivo ci era stato profetizzato.
Anna chinò il capo in segno di saluto e poi osservò i membri del clan dell’aria. Tre persone, due uomini e una donna erano vestiti in abiti eleganti, mentre i dieci uomini dietro di loro indossavano delle armature leggere ed erano evidentemente delle loro guardie. Il più anziano dei tre nobili, un uomo alto ed imponente, non poteva avere più di trenta anni, ma irradiava un’aura di autorità. I suoi capelli biondo cenere tagliati molto corti incorniciavano un volto abbronzato e squadrato con due duri occhi grigi.
La guardò con curiosità e chinò anche lui il capo. -Sono onorato di fare la vostra conoscenza. Io sono Jered, figlio primogenito del capoclan dell’aria. Questo alla mia sinistra, – disse indicando il giovane uomo che stava al suo fianco che doveva avere più o meno la stessa età di Anna. – è mio fratello Ren, mentre questa, – disse indicando l ragazza che lo affiancava dal lato opposto e che dimostrava quindici o sedici anni- è mia sorella Raina.
-Sono felice di conoscervi, questa al mio fianco è Alilinn.
- Bene, – l’interruppe Acaon forse temendo che Anna aggiungesse altre notizie sul conto di Ailinn. -Ora che le presentazioni sono state fatte è meglio che il colloquio avvenga nel mio studiolo. Jared, Anna seguitemi, sono certo che Altair e Ailinn saranno lieti di tenere compagnia a Ren e Raina mentre noi parliamo.
Senza aspettare un consenso iniziò ad avviarsi e Jared e Anna lo seguirono. Anna si girò un attimo per incoraggiare con uno sguardo Ailinn ad affiancarsi a Ren
Appena furono dietro le porte chiuse dello studiolo, Acaon aprì una porta laterale e da questa entrarono Saiel, e i suoi due uomini più fidati nonché consiglieri Ragul e Kagur.
-Ho preferito un colloquio privato con voi, poiché Jared porta notizie molto gravi e drammatiche. Lascio lui la parola.
-Come sapete, ma forse la fiamma non sa, il clan dell’aria può sentire voci nel vento e utilizza questa capacità per raccogliere notizie proveniente dai regni dell’acqua e della terra e del fuoco. Negli ultimi mesi, le notizie sono apparse sempre più allarmanti. Sembra infatti che i clan dell’acqua e della terra stiano organizzando un esercito per invadere le terre del regno del fuoco e del vento. E cosa ancora più grave il vento sussurra stiano cercando attivamente di aprire il passaggio per le sei belve. Per quanto riguarda questa ultima voce non abbiamo conferma, ma alcuni uomini mandati in perlustrazione vicino al confine del nostro regno confermano l’ammassamento di forze militari.
-Così dopo soli dieci anni di pace la guerra ricomincia, speravo veramente che stavolta gli accordi potessero durare più a lungo. I legami politici, commerciali e matrimoniali che ora legano i quattro regni avrebbero dovuto cementare la pace per almeno due generazioni, possibile che la sete di potere degli uomini non conosca fine?- commentò Ragul
Acaon scosse il capo -In questo caso non mi sento di addossare la colpa alla cupidigia degli uomini. I nostri accordi sarebbero durati senza un’interferenza esterna. L’influenza malefica delle sei belve deve aver infettato gli uomini del clan dell’acqua e della terra. Eravamo stati avvertiti che sarebbe successo. Non è un caso se i due regni che preparano l’invasione sono quelli il cui territorio confina con il burrone della perdizione dove sono posti i sigilli che tengono chiuso il portale per la dimensione dove sono state rinchiuse le belve. Temo proprio che i sigilli stiano per rompersi. E allora che potremo fare, due soli regni, contro due eserciti e sei creature potentissime che esistono per l’unico fine di distruggere?
-Certo non molto, ma dovremo comunque tentare di contrastarli. Se riuscissimo a sconfiggere i loro eserciti prima che le belve si liberino…avremmo qualche possibilità. Soprattutto se la fiamma della profezia rivelerà di essere in grado di ripristinare i sigilli.- disse Jared.
-Ci sono molti se in quello che dici, ma è davvero l’unica strada che ci rimane.- concluse Acaon.
Anna chiuse gli occhi cercando di non iniziare a tremare. Aveva sperato con tutta se stessa che i timori di Acaon fossero infondati, che le belve non sarebbero state liberate che non ci sarebbe stata una guerra, ma sembrava che le sue preghiere non fossero state ascoltate. Ci sarebbe presto stata una guerra e questa avrebbe causato morte e distruzione. E se i loro eserciti non avessero vinto……l’annientamento, forse ad opera di uomini, forse ad opera delle belve. Il futuro sembrava molto cupo.
Anche se avessero sconfitto gli eserciti degli altri due regni, le sei belve sarebbero comunque state un nemico troppo forte per loro, a meno che , lei, Anna, non fosse riuscita a rinchiuderle di nuovo.
Acaon guardò ognuno degli occupanti della stanza negli occhi -Per stasera voglio che quanto abbiamo appena discusso rimanga segreto, domani diffonderemo la notizia e inizieremo a preparare l’esercito. Ma questa notte festeggeremo i nostri ospiti e il fatto che siamo vivi.
Ad un suo cenno Ragul e Ksgur si affiancarono a Jared, -I miei consiglieri accompagneranno te e i tuoi fratelli alle vostre stanze, immagino vorrete rinfrescarvi e riposarvi,
-Veramente speravo di poter parlare con la fiamma.- ribattè Jared.
-Stasera potrete parlare a lungo, te lo prometto, ma ora immagino sarà coinvolta nei preparativi, i nostri musicisti la tengono in grande considerazione e probabilmente vorranno il suo aiuto per organizzare gli intrattenimenti.
-Capisco, allora a stasera, mia signora- e dicendo questo Jared uscì insieme a Ragul e Kagul.
Anna e Saiel rimasero e l’espressione di Acaon da calma divenne irata –Cosa ti è saltato in mente! Siamo sull’orlo di una guerra e tu pensi di imbarazzarmi in pubblico presentandoti in compagnia di una cameriera travestita da nobile davanti ai nosti alleat!?
Saiel fece un passo avanti e stava per rispondergli quando Anna lo bloccò con una mano sul braccio e fronteggiò Acaon -Prima di tutto non sapevo della guerra imminente, ma questo non muta il fatto che colei con cui mi sono presentata non era travestita da nobile, il suo sangue è nobile quanto il vostro dal momento che lei è sua nipote!
Acaon la fissò a occhi sgranati -Come osi…
Anna lo interruppe. -Oso perché mi ritrovo su questo mondo senza nulla di mio e perciò senza nulla da perdere, oso perché qualcuno deve farvi aprire gli occhi e oso perché sono stufa di essere trattata come un oggetto che deve fare quello che voi volete e basta. Io sono una persona, ho delle mie opinioni e ora ve le esporrò e voi mi ascolterete perché io vi servo e non vorrete certo farmi arrabbiare prima di una battaglia nella quale il mio intervento potrebbe essere fondamentale. –Anna sospirò- Non voglio farvi fare nulla contro la vostra volontà, non vi costringerò a fare quello che voglio, non farò a voi quello che non voglio sia fatto a me, voglio solo riflettiate su quanto vi dirò, tutto qui.
Acaon il cui volto si era fatto paonazzo, la fissò negli occhi e poi annuì.
-Ailinn è vostra nipote così come Saiel. Sangue del vostro sangue, potere del vostro potere, e sarebbe stata felice di rimanere al suo posto finché voi non aveste dato a Saiel il titolo nobiliare che gli spetta dopo un certo numero di anni nell’esercito. Ma è innamorata di Ren, il secondogenito del capo clan dell’aria, e se aspetta troppo rischia che lui sposi un’altra. Voi darete comunque fra pochi anni un titolo a Saiel, perché non anticipare la cosa? Un matrimonio di vostra nipote con uno dei vostri alleati cementerebbe l’alleanza.
Acaon si mise a passeggiare nervosamente per la stanza, borbottando a bassa voce, poi tornò a fissarla, il suo cipiglio era diminuito ma non scomparso -Il fatto che sarebbe vantaggioso non cambia il fatto che tu stia forzando la mia mano. Io sono il capo qui, non posso fare vedere ai miei sudditi che cedo ad ogni tua richiesta.
-Nessuno saprà che l’idea è partita da me. Faremo girare la voce che l’idea è sua, e ha semplicemente chiesto a me di metterla in pratica, vista la mia popolarità ha pensato che avrei reso più accettabile socialmente l’ascesa di Ailinn.
Acaon sospirò- Un matrimonio tra lei e Ren sarebbe utile in questo difficile momento, ma credi davvero lui si invaghirà di lei a prima vista? Deve essere lui a chiedere la sua mano, non io a proporre tale matrimonio politico a suo padre. Lei fino a ieri non era nessuno, non accetterebbe mai. Deve essere lui a spingere per sposarla.
Anna sorrise- Gli daremo una piccola spinta. Ho qualcosa in mente per stasera e credo funzionerà. Ma non occorrerà molto incoraggiamento. La guerra imminente di cui lui è già a conoscenza lo ha già messo in un o stato d’animo vulnerabile. Sposarsi prima di andare in battaglia, o almeno appartarsi con una donna, è quanto desidera ogni soldato, no? Ailinn è nobile, bella, giovane e lo adora, cosa potrebbe volere di più ?
Acaon sorrise forzatamente –Non so se ammirare la tua capacità politica o se esserne spaventato.
-Non si tratta di capacità politica, sapere trovare i punti deboli di un uomo fa parte del bagaglio genetico di ogni donna.
-Genetico?
-Sarebbe troppo lunga da spiegare, intendevo dire che ogni donna ha istinto riguardo le debolezze maschili. Quindi mi pare di capire che intende dare un titolo nobiliare a Saie quanto prima?
-Sì, in questo momento per essere precisi, se stasera qualcuno dei nostri ospiti chiederà informazioni riguardo Ailinn dovrà già essere stato reso noto a tutti il suo cambiamento di stato.
Anna corse ad abbracciarlo –Oh grazie, so di averle un po’ forzato la mano, ma non volevo, è solo che, Ailinn è una delle poche persone che conosco qui e che mi piace voglio sia felice. Ho così poco di cui gioire qui, che voglio che almeno chi mi circonda sia felice.
Acaon, imbarazzato, le battè goffamente un mano sulla schiena -Sei davvero così infelice qui? Mi sembrava ti fossi adattata bene.
-Non infelice, malinconica direi e sola, ma mi passerà. Il tempo guarisce ogni ferita. E credo che io Ailinn potremmo diventare veramente amiche.
-Lo spero. Anche se mi accusi di volerti usare non ti considero un oggetto e mi spiace tu sia infelice.






