Dopo la lezione di magia, per ora puramente teorica, Anna si fece accompagnare da Saiel nella biblioteca del castello. Ancora una volta Saiel la guidò per un dedalo di corridoi. ”Devo cercare di farmi una mappa del castello, è avvilente non sapere mai dove andare. Chiunque fosse l’architetto di questo posto era un pazzo, ha creato un labirinto invece di un luogo coerente”.
Finalmente Saiel si fermò davanti a una porta. -Questa è la sala dei libri. – disse spalancando i battenti. Anna rimase a bocca aperta, e si sentì per un attimo come Bella nel film Disney quando la bestia le mostra la sua biblioteca.
Due piani occupati da scaffalature piene di migliaia di libri: bellissimo! Lei aveva sempre amato leggere e aveva sempre sognato un posto così e come la realizzazione di un sogno lì davanti a lei.
Sorrise felice -Grazie Saiel.
Salì la scala a chiocciola e ammirò il piano superiore mangiando con gli occhi quello che vedeva. Ok è tutto bellissimo ma come faccio a trovare ciò che cerco, c’è un bibliotecario?
-Saiel, c’è un bibliotecario?
-Certo che c’è.- le rispose una voce femminile.
E una donna sembrò comparire dal nulla da dietro uno scaffale.Vestita con una veste di seta marrone scuro con riflessi bronzei, era alta e i lineamenti affilati erano tipici dei nobili che aveva visto fino ad ora.
I capelli erano raccolti sulla nuca e la fissava con curiosità la bocca generosa atteggiata ad un sorriso -Io sono la curatrice della biblioteca del castello, mi chiamo Delissa. Tu invece sei la nostra famosa ospite, aspettavo con ansia che tu venissi qui. Ho ascoltato rapita le storie che racconti ogni sera, è sono convinta che dovrebbero essere raccolte in libri per poterle conservare e arricchire le nostre conoscenze.
Mentre Delissa la bombardava di parole Anna capì di avere trovato la prima persona logorroica di quel nuovo mondo.
-Io…sono d’accordo con te Delissa, ma sarà un lavoro lungo e per ora…..
-Certo Certo scusami se sono stata invadente è solo che sono così eccitata al pensiero di tutto il nuovo sapere che potresti fornirci. So che tendo a parlare troppo e ora ti lascerò in pace, giuro. Che libri cercavi?
-Libri di storia vorrei sapere i più possibile sul vostro mondo.
-Molto intelligente da parte tua. Finalmente una donna logica con cui parlare, sapessi che noia è il castello.Tutte le dame nobili pensano solo a tre cose; l’aspetto fisico, gli uomini e gli intrighi di palazzo.-Mai nessuno con cui parlare di scienza, natura, filosofia.
-Già.
-Ma ecco che ti sto facendo perdere temo di nuovo con le mie chiacchiere. Seguimi, ecco questa è la sezione di storia qui troverai tutto ciò che cerchi spero. Ora torno al mio lavoro, ci sono dei libri ce devo ricollocare se ti serve qualcosa chiamami pure.
Sembrava veramente ansiosa di compiacerla, Anna le sorrise. Una donna studiosa, forse sarebbero andate d’accordo.-Grazie di tutto. Se vuoi dopo potremo parlare un po’ sul mio mondo le donne che si interessano di scienza e cultura non sono affatto rare.
-Deve essere un mondo meraviglioso. Non che qui qualcuno proibisca alle donne di fare come vogliono, ma…essere diverse dal gruppo non è visto bene.
-Capisco. Ora mi metterò a leggere un po’.
-Bene ti lascio. A dopo.-
Anna prese il volume più voluminoso della sezione che Dalissa le aveva indicato.
Grazie ai cambiamenti subiti nel balzo dimensionale poteva leggere perfettamente la loro scrittura e trovò molto interessante la storia di questo nuovo mondo perché, magia a parte, era molto simile a quella della sua dimensione.
La loro storia era infatti stata un susseguirsi di guerre e lotte per il potere simile al medioevo terrestre.
Ogni clan prima o poi aveva cercato di ottenere l’egemonia sugli altri tre. Mentre il quinto clan era scomparso talmente presto che nei libri che lesse non vi si accennava nemmeno solo le leggende lo nominavano.
Le guerre continue non avevano fatto progredire molto le condizioni di vita e solo grazie alla magia la civiltà era più avanzata di quello che era stato il 1400 dopo Cristo sulla Terra.
Per quanto riguardava le classi sociali i nobili cioè gli individui che grazie a secoli di matrimoni chiusi avevano il potere di un elemento in loro, guardavano con disprezzo il popolo che ormai era quasi senza poteri. Quasi perché sicuramente i signorotti del luogo come quelli della sua dimensione non andavano a letto solo con le loro mogli.ma scorazzavano anche fra le popolane.
Per anni questo precario equilibro sociale e politico fra ricchi e poveri, nobili e non nobili e i 4 clan aveva resistito, ma sembrava sempre sul punto di sgretolarsi.
Per quanto ancora il popolo avrebbe subito lo sfruttamento dei nobili a cui all’inizio aveva affidato privilegi perché lo proteggesse ma che ora più che una difesa erano diventati un nemico?
Per quanto ancora le guerre avrebbero decimato i clan prima che qualcuno creasse una magia tale da distruggere tutto?
Anna scosse la testa, sperava che gli equivalenti della rivoluzione francese e della bomba atomica in questa dimensione fossero ancora lontani a venire perché non aveva proprio nessuna voglia di partecipare a tali eventi.
Stanca di storia prese in mano un piccolo saggio che parlava invece dei poteri di ciascun clan. Scoprì così che i poteri dell’acqua annullavano i poteri del fuoco così come quelli della terra. Mentre il potere del vento e dell’acqua non potevano essere annullati completamente da gli altri poteri. Il potere del vento poteva aumentare il potere del fuoco.
In passato spesso il clan del fuoco e del vento si erano alleati cos’ come quello della terra e dell’acqua. Ma il clan dell’acqua sembrava essere molto bellicoso e isolazionista e preferiva combattere contro tutto e tutti. Almeno da quanto era emerso dai resoconti di guerra che aveva letto.
I maghi invece, coi oro poteri potevano annullare i poteri degli elementi (il più delle volte), ma erano molto rari. Potevano nascer in ogni clan e grazie ai loro poteri erano molto importanti e temuti in gran considerazione da tutti ma erano anche molto temuti.
Più di un capo clan aveva fatto sterminare tutti i maghi del suo territorio per paura che cercassero di spodestarlo.
Anna chiuse il libro, non ne poteva più di leggere resoconti di stragi e carneficine, la storia di questa dimensione era molto sanguinaria.
Per oggi basta, avrebbe continuato le sue ricerche un altro giorno. Rimise a posto i libri e poi cercò Dalissa per ringraziarla e salutarla. La trovò intenta a scrivere su un enorme tomo, probabilmente una specie di registro.
-Dalissa, per oggi ho finito.Grazie ancora per la tua disponibilità.
-Di niente sono stata felice di poterti essere utile, purtroppo negli ultimi anni la biblioteca è stata sempre di più ignorata. In questi tempi di guerra sembra non ci sia più tempo di leggere, e questo è male, perché l’ignoranza non può che portare a nuovi scontri.
Speravo che la tua storia su quell’illuminato eroe greco, Ulisse, risvegliasse l’ingegno dei nostri nobili, ma purtroppo così non è andata. Eppure è solo grazie all’intelligenza e l’astuzia che si può sperare di superare le difficoltà. La guerra di Troia. do cui tu ci hai raccontato sarebbe durata ben più di dieci anni se non fosse stata per l’arguzia di un solo uomo. Se solo anche i nostri capi aprissero gli occhi…Non che Acaon non sia un buon capo, con gli anni è diventato saggio e cauto e grazie a lui da dieci anni siamo più o meno in pace con gli altri clan, ma se dovesse succedergli qualcosa suo figlio Altair…… ecco non che non sia intelligente…ma…pensa più alle donne e all’avventura che non a imparare a governare e sicuramente il suo animo focoso ci procurerebbe molti guai….inoltre on bisogna dimenticare le sue origini…..per metà nel suo corpo scorre sangue dello clan dell’acqua e si sa quanto possano essere viscidi gli appartenenti a quella stirpe……fino ad ora grazie al sangue del fuoco che ha ereditato da suo padre non ha manifestato un’indole subdola o manipolatrice e forse non la manifesterà mai…..ma non si può mai sapere.
Anna si sentì frastornata da tutte le notizie con cui Dalissa l’aveva bombardata, ma riuscì ad aggrapparsi alla notizia che le era sembrata più interessante -Le origini di Altair?- chiese.
Dalissa interruppe il suo monologo per guardarla con tanto d’occhi-Non lo sai? Altair è figlio della prima moglie di Acaon una nobile del clan dell’acqua. Morì dandolo alla luce e fu un bene, nessuno al castello la vedeva di buon occhio, per secoli il nostro clan e quello dell’acqua sono stati nemici acerrimi e c’è molto odio tra di noi. Acaon però cercava nuove alleanze all’epoca e aveva accettato di sposare quella donna per cercare di stabilizzare la pace, ma quando lei morì, il clan dell’acqua ci incolpò della sua morte e tornammo ad essere ai ferri corti. Dopo di lei Acaon si sposò con Afeil, il cui nonno era un membro del clan del vento, e tutti approvarono questo secondo matrimonio.
-Quindi Altair ha sia i poteri dell’acqua che del fuoco?
-No. Quando due individui di clan diversi procreano i loro figli avranno il potere dell’uno o dell’altro clan ma mai di entrambi. Per secoli nei tempi antichi cercammo di incrociare le razze per aumentare il potere, ma emerse ben presto che tutto era inutile. Probabilmente quando gli dei ci fecero questo dono, per timore delle nostre brame, lo vincolarono in modo che i nostri eredi non avessero più potere. Un pensiero molto saggio. Ci siamo sterminati con i poteri a nostra disposizione per millenni, non oso pensare a cosa sarebbe successo se ne avessimo avuti in maggiore quantità.
-Capisco, quindi ha solo il potere del fuoco.
-Esatto. Ha potere, è nobile, è bello, ma….non so cosa ne pensi tu, ma io credo manchi di spessore.
Anna guardo meglio Dalissa, cercando indizi che le indicassero che parlando di Altair la stesse mettendo alla prova, ma non ne trovò e decise di essere onesta.
-Sono d’accordo con te, è così perfetto che ti sembra falso.
Dalissa sorrise felice e le prese le mani con foga -Finalmente qualcuno che mi capisce e la pensa come me. Tutte le altro donne cadono in estasi ad n suo sguardo, ma ogni volta che lo vedo, io non faccio che chiedermi: cosa ribolle veramente sotto quell’aspetto impeccabile?
Non ha nessun interesse per la politica o per qualche arte. Sa suonare e cantare, ed è bravo ma non vi si è mai applicato più del necessario. Non ama le scienze né i libri, anche se naturalmente ha studiato con i migliori insegnanti e ha una cultura egregia. Ma niente lo appassiona, niente lo soddisfa. Almeno finché non sei arrivata tu, ora sembra si sia posto un obbiettivo, ma è solo temporaneo, poi cosa farà? Forse se trovasse un vero scopo nella sua vita, a parte dare la caccia alle donne, diverrebbe un uomo completo. Ma per ora……Spero non accada niente ad Acaon.-
Anna non sapeva cosa dire.-In fondo credo sia un uomo dotato di coraggio e intelligenza, gli manca solo la voglia di farsi carico di responsabilità.
-Forse hai ragione, e io mi preoccupo troppo, ma tu sta attenta , lui ti vuole e lui ottiene..-
-Sempre quello che vuole.-Sì me lo hanno già detto, non preoccuparti , con me non avrà vita facile.










