Acaon la stava aspettando in un salottino privato. Seduto comodamente su una poltrona, la salutò caldamente e le indicò la sedia di fronte a sè. Saiel era rimasto furori dalla porta e lei era sola. Speriamo bene, pensò. La stanza era accogliente, una specie di studio con grandi scaffali pieni di libri, e questo l’aiutò a rilassarsi.
-Accomodati . -le disse Acaon sorseggiando un liquido verde da un calice. Anna si sedette rigida.
-Credo che mi dobbiate qualche…ah..spiegazione.-
-Sì, credo anch’io. Ieri non ho voluto parlarti di fronte a tutta la corte .…proprio perché intendo rivelarti alcune fatti, che per ora preferisco non vengano a conoscenza di tutti, ma che è giusto tu conosca poiché forse sono legati alla profezia che ti riguarda. Ma partiamo dall’inizio. Per capire il nostro presente devo prima parlarti brevemente del nostro passato, solo così potrai comprendere la tua delicata posizione.- appoggiato il calice sul tavolino davanti a lui, proseguì -Nei tempi antichi il nostro mondo godeva di ordine e armonia grazie agli dei che comandavano sui cinque elementi di cui era composto: il cielo,l’aria, la terra, il fuoco e l’acqua e su tutti gli esseri viventi. Gli dei generarono poi a loro immagine gli esseri umani, donando loro, una piccola parte del loro potere sui cinque elementi.
Originariamente esisteva una sola razza di esseri umani, ma le condizioni ambientali, il clima e infiniti altri fattori influenzarono in maniera diversa l’evoluzione degli uomini,fu così che si formarono cinque razze, ognuna della quali poteva comandare uno solo dei cinque elementi.
Ogni razza prese il nome dell’elemento che poteva comandare, nacquero così il clan del fuoco, il clan della terra, il clan dell’acqua, il clan dell’aria e il clan del cielo.
Il clan del cielo, che aveva il potere di comandare su tutto il clima del pianeta, comandando piogge ed uragani, si racconta fosse il clan più potente e più vicino agli dei, tanto che questi, lo fecero ascendere al supramondo, il regno degli dei, rendendo i suoi membri immortali. Questa è probabilmente solo una leggenda, ma ciò che è certo è che di quella razza di uomini si persero le tracce migliaia di anni fa.
Scomparso il quinto clan, il più potente e temuto, l’armonia fra gli esseri umani si ruppe. I clan iniziarono a combattere fra loro e si allontanarono dagli dei. Questi, sdegnati, non scesero più sul nostro mondo, e piano piano i poteri che avevano donato ai clan si affievolirono. Le guerre fra le quattro razze continuarono e tanti innocenti morirono, finché i clan non dovettero unirsi per combattere un nemico comune.
Mille anni fa si narra che comparvero dal nulla, forse da portali dimensionali proprio come te, sei belve. Esseri demoniaci che non avevano nulla a che fare con i cinque elementi naturali di questo mondo e che anelavano ad un’unica cosa: la distruzione totale di ogni cosa, vivente e non..
Per fortuna i quattro guerrieri più forti e con più potere dei quattro clan si unirono ed assieme, riuscirono a contrastare il potere delle belve. Non poterono ucciderle, ma con la loro magia riuscirono a cacciarle in un altra dimensione e chiusero l’unico ingresso a quel mondo con potenti sigilli magici in modo che le belve non potessero scappare dalla loro prigione.
Ma uno dei quattro guerrieri, oltre ad essere un potente mago era anche un veggente e profetizzò che dopo mille anni la barriera magica da loro costruita si sarebbe indebolita tanto da permettere alla loro aura malvagia di filtrare e forse di plagiare qualche anima che le avrebbe aiutate a tornare sul nostro mondo. Insieme a questo presagio di sventura egli lasciò anche un messaggio di speranza, predisse che nel momento del bisogno una fiamma sarebbe giunta a noi per cambiare il nostro destino. Egli era un membro del clan del fuoco e al suo clan lasciò memoria scritta della data e del luogo esatti in cui la fiamma, cioè tu, saresti arrivata. Per questo ti abbiamo trovato con facilità subito dopo il tuo arrivo in questa dimensione.
Sei giunta, come è stato predetto, nel momento del bisogno, poiché anche l’atra previsione dell’antico veggente sembra si stia avverando. I mille anni sono passati e corre voce che alcuni uomini, la cui identità è sconosciuta, stiano tentando di far rientrare le sei belve nel nostro mondo. Purtroppo in questi mille anni i clan sono spesso stati ancora in conflitto fra loro, e se il peggio dovesse accadere e le bestie risorgessero, non solo saremmo in difficoltà perché i nostri poteri sono diminuiti ancora, ma anche perché probabilmente i clan non si unirebbero nemmeno per combattere questo terribile nemico- concluse fissando attentamente le reazioni di Anna.
Lei non disse niente per qualche minuto.- Siete sicuri che qualcuno stia tentando di liberare le sei belve? Avete informazioni certe?-
-No, non ancora almeno, ma la mia di esperienza mi dice che bisogna sempre aspettarsi il peggio.-
-E voi ….sperate che io, da sola possa combatterle e salvare il vostro mondo? E come dovrei farlo, con dei poteri magici che non ho?-
-Che ancora non sai di avere, ma che probabilmente scoprirai fra breve. Dati i tuoi colori tu possiedi quasi sicuramente il potere di controllare il fuoco, ma dato che la profezia dice che tu cambierai il destino del nostro mondo, possiedi probabilmente anche altri poteri a noi sconosciuti.-
-Io non ho nessun potere, nel mio mondo non esiste la magia.-
-Ma qui sì, e tu sei qui ora, cambiata dal portale in modi che ignori. Per questo dovrai studiare la magia, per scoprire il tuo vero potenziale.-
- Tutti i membri del clan del fuoco ….hanno il potere di controllare il fuoco?-
Cenno affermativo
-E coloro che chiamate maghi o arcimaghi, hanno solo il potere del fuoco o possiedono altri poteri?-
Acaon non le chiese come mai sapesse che nel clan esistevano individui chiamati arcimaghi e maghi. – I maghi possiedono i poteri naturali del loro clan e in più, per inclinazione naturale e grazie a lunghi studi, hanno imparato a cambiare e controllare aspetti della realtà anche al di fuori dell’elemento naturale a loro affine.-
-Quindi….voi credete io sia una specie di mago e volete che io studi e mi alleni per risvegliare dei miei supposti poteri che potrebbero servire nel caso le sei belve ricomparissero. -
-Esatto.-
-E’ una pazzia! Vi rendete conto che esiste la possibilità che io non abbia alcun potere?
-Sì. E alcuni individui crederanno perfino che tu non sia la fiamma della profezia. Solo il clan del fuoco sapeva il luogo e il giorno del tuo arrivo. Noi abbiamo la certezza che tu sia la fiamma predestinata, ma probabilmente gli altri clan avranno dubbi a proposito. Nella profezia inoltre non si parla chiaramente del tuo potere….è vero potresti essere una donna normale, senza alcuna dote particolare…..ma io spero non sia così.- sospirò Acaon – Per questo ti chiedo per favore di provare a studiare la magia per un breve periodo, per cercare di scoprire il tuo vero potenziale. Per il bene di questo mondo.-
-Questo è un basso ricatto morale. Farmi sentire in colpa per costringermi a fare quello che volete non molto etico da parte vostra! Sono sola in un mondo sconosciuto e dipendo da voi, non ho molta scelta.-
-Nessuno ti costringerà.-
-No, ma molti mi consiglieranno e mi spingeranno…..ah, che importa in fondo. Lo farò. Studierò la magia e cercherò di scoprire se possiedo almeno il potere del fuoco. Se lo avessi questo mi renderebbe parte del vostro clan. E se devo vivere con voi….Saiel mi ha detto che non è possibile sapere dove e quando apparirà un portale dimensionale, è vero?-Anna lo guardò trepidante. Una muta flebile speranza negli occhi.
-E’ vero. E non è possibile sapere dove porterà. Inoltre i portali sono molto rari. Prima di ieri…..l’ultimo avvistamento fu cento anni fa, credo. Non dico che sia impossibile, ma è altamente improbabile che tu possa mai tornare a casa. Mi dispiace.-
-No, non è vero, non le dispiace affatto, lo so. Lei vuole che io resti, ne va del destino del vostro mondo…forse.
-Sì voglio che tu resti, voglio che il mio mondo sopravviva, non mi vergogno di dirlo. Il mio è un sentimento più che umano, voglio sopravvivere, e voglio che il mio popolo sopravviva ma è vero anche che mi dispiace per te. Sono ancora capace di provare compassione, che tu lo creda o no, e non so nemmeno immaginare il dolore che avrai provato a venire strappata da tutto quello che conoscevi.-
Anna lo guardò negli occhi e vi vide veramente compassione per la sua situazione. Ma questo non cambiava nulla, continuava comunque a sentirsi in trappola. Senza valide alternative era praticamente costretta a seguire i ‘suggerimenti’ del capo clan. Tutto questo non le piaceva. Voleva sentirsi padrona della propria vita, non in balia del volere di altri.
- Studierò la magia. Ma voglio qualcosa in cambio da voi.-
-Cosa?-
-Voglio avere accesso ai libri del castello per documentarmi e voglioi essere il più libera possibile nei miei spostamenti. So che volete proteggermi, ma almeno il castello sarà un luogo sicuro, no?-
-Non sappiamo dove siano o chi siano i traditori, perciò cerchiamo di essere molto prudenti. Solo i capiclan e poche altre persone sanno della profezia riguardante il ritorno delle belve. E anche la profezia riguardante te è stata raccontata vagamente, senza entrare in particolari…..meglio non fidarsi di nessuno, che dare la propria fiducia alla persona sbagliata. Comunque sarai libera di andare ovunque nel castello, se insieme ad una guardia. E avrai accesso a tutti i nostri libri, senza restrizioni.-
-Un altro favore. Io…ho lasciato dietro di me il mio mondo, gente che mi amava i miei genitori….vorrei poter avere a disposizione i vostri pittori e i vostri musicisti per cercare di salvaguardare i miei ricordi più cari. Insegnerò loro alcune melodie e canzoni del mio mondo e chiederò loro di fare ritratti dei miei cari, per potere ricordare, sempre, anche in futuro da dove vengo.-
-Certamente, anche io ho una famiglia, dei figli, e posso comprendere il tuo dolore per la tua perdita. Cercherò di aiutarti come posso.-
-Ho conosciuto Lilis e Rews stamane, sono adorabili.-
-Ah, io sono di parte essendo loro padre, ma è proprio vero. Spero che anche il mio figlio primogenito incontrerà le tue simpatie.-
-Oh sono sicura di sì.-
-Ne sono felice.-disse una nuova voce. Anna si girò di scatto, la sua poltrona dava le spalle alla porta e non si era accorta che qualcuno fosse entrato.
Un giovane, che doveva avere circa la sua età la stava guardando sorridendo. Era alto, come tutti i cortigiani che aveva visto il giorno prima, forte e robusto senza essere massiccio, e aveva un viso perfetto, con occhi leggermente obliqui, di un azzurro chiaro e limpido, e capelli naturalmente rossi. Se avesse avuto le orecchie a punta e il mento aguzzo, sarebbe stato uguale all’elfo Legolas, creato dalla mente di Tolkien. Non c’erano parole adatte a descriverlo, era semplicemente bellissimo. Avrebbe potuto essere un attore di Hollywood, era molto meglio di Brad Pitt.
-Stavamo parlando appunto di te Altair.-
-Ho sentito padre. Sono lieto di fare la sua conoscenza Anna.-
Anna si alzò impacciata per rispondergli- Anche io sono felice di conoscerla Altair.-
-Bene. Ora che ci siamo presentati potremo darci tranquillamente del tu, che ne pensi? Io odio le formalità.-
-Ok.-
Altair la guardò con uno sguardo interrogativo.
-E’ una parola che sul mio mondo usiamo per dire ‘va bene’.-
-Oh. Ok. – disse provando la nuova espressione e sorridendo come un bimbo cha ha ricevuto un nuovo giocattolo.
-Potresti accompagnare la nostra ospite dai musici Altair, mi ha appena chiesto di poter insegnare loro la musica del suo mondo.- Acaon sembrava una madre ansiosa di veder sistemato il figlio e la cosa infastidì molto Anna. Spero che non abbia strane idee in testa, pensò.
-Con piacere. Ok Anna?- le chiese Altair sorridendole.
Ogni sospetto svanì come per magia dalla mente di Anna. Altair era proprio adorabile quando diceva ok.

Agosto 30, 2008 at 11:08 am
bellissimo!
Agosto 30, 2008 at 11:14 am
Grazie